La psicoanalisi è un metodo d'indagine che esplora l'inconscio del paziente.
Essa viene utilizzata per il trattamento dei disturbi nevrotici. E si basa sulle associazioni libere.
Per comprendere il sintomo nevrotico Freud utilizzò il sogno (L'interpretazione dei sogni) che divenne la strada per accede all'inconscio.
Lo psicoterapeuta, attraverso l'analisi, indaga i traumi rimossi per ricondurli alla coscienza e liberare l'energia bloccata nei sintomi.
La psicoanalisi indirizza il soggetto sulla strada della crescita, della maturazione, dell'equilibrio interiore verso il raggiungimento dell'autonomia.
Il terapeuta utilizza il colloquio clinico.
Il paziente può narrare i suoi vissuti dell'infanzia. Egli si sente accolto, trova comprensione e affida all'analista il suo bisogno di aiuto.
Il terapeuta si pone in atteggiamento empatico, accogliente e confortante.
Il transfert è una condizione emotiva che si svolge nella relazione del paziente con l'analista.
Il soggetto proietta sul terapeuta i vissuti inconsci dell'infanzia che riguardano i rapporti con i genitori.
Il paziente rivive in analisi la rabbia, la frustrazione e la gelosia nei confronti del terapeuta.
Il soggetto, attraverso l'analista, vive le situazioni di rifiuto sperimentate con i genitori.
Il terapeuta aiuta il soggetto a superare le condizioni infantili di eteronomia per orientarlo a una maggiore autonomia.
Il paziente riversa sul terapeuta la rabbia e le frustrazioni accumulate da una relazione genitoriale carente.
Il bambino che non percepisce l'accettazione della madre, vorrebbe sopprimere la madre cattiva e riprendersi la madre buona.
Allo stesso tempo egli teme di essere punito dalla madre cattiva.
La sua rabbia aumenta ed egli pensa di rimuoverla uniformandosi alla volontà della madre.
Il bambino pensa di perdere l'amore dei genitori, diventa sfiduciato e insicuro.
Con la psicoterapia l'analista indaga le carenze affettive infantili del soggetto, cerca di risolvere il complesso edipico, di favorire l'autostima, la fiducia in se stesso, la maturazione della personalità e lo sviluppo dell'autonomia.
Giuseppe Tuppo
martedì 15 marzo 2016
mercoledì 9 marzo 2016
Psicologia.
La nostra vita: evoluzione o involuzione?
La domanda che fa lo sciocco è la seguente: "Di dove sei?". Egli pensa che la regione o lo stato di provenienza determini il livello evolutivo di una persona.
La domanda che pone l'intelligente è la seguente: "Nella tua vita hai progredito, hai regredito oppure sei rimasto allo stato primordiale?".
Lo sviluppo della persona umana avviene attraverso degli stadi (fasi) che sono orale, anale, fallico, di latenza, genitale....
Gli stadi dello sviluppo sono: da neonato a bambino, da adolescente a giovane, da giovane ad adulto.
Quando una persona subisce dei traumi o ha delle carenze affettive genitoriali, lo sviluppo si arresta o passa alla fase precedente (regressione).
Se la persona va in terapia, lo psicoterapeuta risolve i blocchi psichici e permette al soggetto di riprendere il processo evolutivo interrotto in quella fase e di superare lo stadio infantile o adolescenziale in cui è rimasto e di avviarsi alla maturità.
La nostra vita: evoluzione o involuzione?
La domanda che fa lo sciocco è la seguente: "Di dove sei?". Egli pensa che la regione o lo stato di provenienza determini il livello evolutivo di una persona.
La domanda che pone l'intelligente è la seguente: "Nella tua vita hai progredito, hai regredito oppure sei rimasto allo stato primordiale?".
Lo sviluppo della persona umana avviene attraverso degli stadi (fasi) che sono orale, anale, fallico, di latenza, genitale....
Gli stadi dello sviluppo sono: da neonato a bambino, da adolescente a giovane, da giovane ad adulto.
Quando una persona subisce dei traumi o ha delle carenze affettive genitoriali, lo sviluppo si arresta o passa alla fase precedente (regressione).
Se la persona va in terapia, lo psicoterapeuta risolve i blocchi psichici e permette al soggetto di riprendere il processo evolutivo interrotto in quella fase e di superare lo stadio infantile o adolescenziale in cui è rimasto e di avviarsi alla maturità.
Giuseppe Tuppo.
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