giovedì 25 agosto 2016

Psicologia - Il narcisismo, la malattia della società moderna

L'espressione ''narcisista'' viene usata frequentemente dalla gente in maniera dispregiativa per qualificare qualcuno che appare esibizionista, presuntuoso, arrogante, egocentrico. Qualcuno che vuole essere sempre al centro dell'attenzione.
In realtà oggi noi viviamo in una società narcisistica dominata dall'economia e dalla finanza ma soprattutto basata sulla mitizzazione del corpo e del sesso, dell'esteriorità dove la forma prevale sui contenuti, l'immagine di sé domina sull'interiorità, l'avere conta più dell'essere.
In questo mondo di narcisisti lo sviluppo psicologico difficilmente matura simultaneamente con lo sviluppo fisiologico della persona.
Spesso il narcisista è affetto dalla sindrome di Peter Pan cioè è un adulto che si rifiuta di crescere.
Per spiegare il narcisismo si fa riferimento al famoso mito del giovane Narciso che, a furia di osservare la propria immagine riflessa in uno stagno, finì per precipitarvi dentro e annegare.
Il narcisista nelle relazioni umane usa le persone per sfruttarle per le sue necessità e poi disfarsene quando non ne ha più bisogno.
Come nasce il disturbo di personalità narcisistico? Dall'interruzione dello sviluppo psicologico per l'insuccesso nella relazione coi genitori e per la frammentazione del Sé.
L'esibizionismo e l'ammirazione richieste dal fanciullo non hanno trovato rispondenza nei genitori. Essi non gli hanno dato un modello di idealizzazione. Il Sé del bambino non è stato appagato dai genitori.
Il narcisista cerca oggi la soddisfazione che doveva avere dai genitori nell'infanzia e assume come paradigma i loro principi di forza, bellezza, grandiosità.
Nella relazione col partner cerca proprio queste qualità di bellezza, potenza, giovinezza.
Sperimenta l'angoscia abbandonica dei genitori e rifiuta gli aspetti negativi del proprio carattere proiettandoli negli altri.
Il Sé grandioso usa meccanismi di difesa come l'onnipotenza, la svalutazione, l'idealizzazione.
Il narcisista si serve dell'aggressività e della rabbia per reagire alle frustazioni causate dai genitori. Egli usa la distruttività, l'invidia, la competizione e la svalutazione degli altri. Vuole essere ammirato dagli altri. Vuole dominare e controllare le persone.
Alcune donne narcisiste sono ninfomani perchè non hanno risolto il conflitto edipico. Hanno bisogno di conferme che sono soddisfatte da continue conquiste maschili e dal bisogno di dominare l'uomo per i problemi non risolti col padre.
Secondo Fenichel la ninfomania è una nevrosi ossessiva della donna. Essa, facendo sesso in maniera compulsiva, usa l'organo genitale per scaricare le tensioni interne di natura non sessuale.
Alcuni uomini narcisisti sono dongiovanni per un conflitto edipico con la madre e per l'angoscia abbandonica.
Il trattamento del paziente narcisista deve basarsi sull'alleanza terapeutica e deve essere empatica, sincera, accogliente, confortante.
Il paziente vede nel terapeuta i genitori e lo svaluta con continue critiche perchè non è stato amato da loro.
Il terapeuta deve empatizzre coi sentimenti del paziente per compensare le carenze affettive genitoriali.
Fa capire al paziente che egli non è il centro del mondo, che gli altri hanno dei bisogni uguali ai suoi.
Il terapeuta deve far emergere il conflitto con la madre e il fallimento della presenza paterna. Deve dire al paziente di non porsi in concorrenza con gli altri, perchè gli altri non sono un ostacolo al suo successo.
Il paziente deve abbandonare l'idea di grandezza e non deve preoccuparsi di essere ammirato dagli altri.
Il paziente viene stimolato ad essere collaborativo, ad ascoltare i bisogni e i sentimenti dell'altro e a mettersi dal suo punto di vista; a mettersi in discussione, ad accettare le critiche. (CFR)

(CFR)
1.G. O. Gabbard, Psichiatria psicodinamica, Raffaello Cortina, Editore, Milano, 2002, pag.483-508;
2. American Psychiatric Association, DSM 5, Criteri diagnostici, Raffaello Cortina, Editore, Milano, 2014;
3. A. Lowen, Il narcisismo, Feltrinelli, Milano, 1986;
4. Kernberg O. F., Il trattamento della personalità narcisistica, in sindromi marginali e narcisismo patologico, Bollati Boringhieri, Torino, 1978;
5. Kohut H., Narcisismo e analisi del Sé, Boringhieri, Torino, 1977;
6. Kohut H., La guarigione del Sé, Boringhieri, Torino, 1986;
7. Kohut H., La cura psicoanalitica, Boringhieri, Torino, 1986;
8. Joel Paris, La psicoterapia nell'età del narcisismo, Raffaello Cortina, Milano, 2013.

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